
Mentre il tempo scorre frenetico, continuano le prove della seconda opera in scena al Festival Della Valle D'Itria : NÛR!
Una storia moderna che si snoda incrociando una musica antica, un sentimento lontano, personaggi storici e vicende eterne.
Un viaggio attraverso la luce che porta alla verità.
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La luce immota, il silenzio di un teatro, nubi di carta riposano mentre tutto intorno è in perpetuo, frastornato movimento.. in attesa scrivo con la luce.. (Silvia Risola)
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Il teatro esiste solo attraverso un velo impercettibile per i comuni, che coloro che sono dotati di una sensibilità acuta, avvertono come un muro spesso fatto di sogni, speranza, illusioni, dolori, errori e rancori. La realtà non può accostarvisi, una muraglia eterna e nobile protegge i sognatori. (Ludovica Germinario)
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Prolungamenti materiali di carne e legno per domare una fiera astratta e letale quanto la Musica. Ecco il potere che può sentire di avere un uomo. La verità però, giunge quando la disgrazia si è ormai consumata : la bestia feroce ingabbiata tra spartiti e chiavi di inchiostro irrompe nel teatro rassicurato dalla luce del giorno, tremano i vetri delle alte finestre stanche, un silenzio assordante d'intorno le dona potere. Si diffonde, entra nell'uomo a cui aveva fatto credere d'aver vinto, e lo domina. (Ludovica Germinario)
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Nulla più di un sorriso riempie il cuore. Ecco l'ennesima dote di un'artista teatrale : saper svestire i panni del personaggio tragico quando la festa patronale più attesta dell'estate esplode tra le vie della città vecchia, e le luci delle decorazioni fanno brillare gli occhi e scaldano il cuore... (Ludovica Germinario)
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Didascalie a cura di Ludovica Germinario e Silvia Risola
Fotografie a cura di Silvia Risola, Roberta Ceppaglia e Vitania Tagliente.
Responsabile Blog Ludovica Germinario
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