venerdì 20 luglio 2012

Novecento e oltre- Tra Oriente e Occidente


Dettagli del Chiostro di San Domenico : affreschi 

Il maestrio Ettore Papadia durante le prove del Concerto 
Il mezzosoprano Margherita Rotondi 


Il mezzosoprano Margherita Rotondi  e il maestro Ettore Papadia durante le prove del concerto


Il Festival Della Valle D'Itria è un evento da considerare quanto mai "complesso", perchè si compone di forme diverse di espressione artistica e musicale quali recite liriche, film di argomento musicale e concerti.
Sono proprio questi ultimi a rendere più compatta la tela tessuta dalle recite e dai film, che sono strumentali alla trasmissione del senso di ogni edizione e alla conoscenza dei grandi capolavori (le prime) e alla contestualizzazione storica e all'identificazione moderna (i secondi). I concerti presentano i talenti emergenti dell'Accademia del Belcanto "Rodolfo Celletti" alcuni dei quali prenderanno parte alle opere, propongono ascolti originali ed emblematici al fine della interiorizzazione tramite emozioni dei valori fondanti di ogni edizione, promuovono la riscoperta di luoghi suggestivi e pregni di storia, che la routine quotidiana e il frenetico scorrere del tempo sottraggono all'attenzione dell'uomo e alla cura da parte dello spirito.
I concerti si dividono in cicli accomunati da temi differenti  e due eventi distinti quali  "La Festa del Belcanto" per il Premio Rodolfo Celletti 2012, che si terrà il 22 Luglio con la consegna del Premio Celletti 2012 al cantante Paolo Coni ed  il Concerto Sinfonico, con la presenza dell'Orchestra Internazionale D'Italia il 2 Agosto. 
I cicli invece sono : 
Novecento e oltre, che si compone dei concerti "Tra Oriente e Occidente" del 15 Luglio  , "Tra Baltico e Mediterraneo" del 17 Luglio e "...e dentro, è l'uno, e di fuor l'altro io sento" del 23 Luglio, del Festival Junior  e del Cinema Festival;
Fuori Orario, una creazione innovativa che impegna orari insoliti della giornata e si compone dei concerti "all'ora sesta" che si svolgono alle 12,00 il 22  e il 29 Luglio ; "i Concerti del Sorbetto" che si svolgono alle ore diciotto, il già passato 14, il 21 ed il 28 Luglio ed infinite i concerti di "Canta la Notte" che si svolgono alle ore 23,00  nei giorni 19 , 21 , 24 e 28 Luglio, nelle location suggestive di chiese di Martina Franca e Noci.


Il soprano Kristel  Pärtna
Domenica 15 Luglio, alle ore 21,00, si è svolto il primo concerto dal titolo "Tra Oriente e Occidente" del ciclo "Novecento e oltre"
Il chiostro di San Domenico ha accolto il pubblico numeroso e la Liederabend : la lirica del Divano Occidentale- orrientale di J.W.Goethe.
Il Divano di Goethe è una raccolta di componimenti dai quali traspare l'influenza che ha l'Oriente sull'Occidente, una influenza altamente concentrata come scrive lo stesso poeta all'amico Zetler :
«Ogni singola parte è così impregnata del senso del tutto, così intimamente orientale, si riferisce a usi, costumi e religione e deve essere esposta a partire da una composizione poetica precedente, se intende avere efficacia sulla vis imaginativa [Einbildungskraft] o sul sentimento».
Allo stesso modo, l'oscillare verso la parte Orientale non è uno sbilanciamento puramente geografico, che si manifesta attraverso un gusto particolare per l'esotico( espediente ricorrente nella letteratura dell'ottocento, che sarà poi un principio costitutivo della corrente Gotica) e un'attrazione per il misticismo che tradizioni diverse da quelle occidentali diffondono come profumo intrigante ed estraniante che cattura la curiosità e la  sensibilità dell'uomo; è bensì un oscillare verso la parte Orientale di sè, una parte sconosciuta rispetto a quella che abitualmente emerge e con cui ci si confronta, che risulta essere quanto mai complessa e ricca di sfaccettature. L' attenta e profonda comprensione di questo orizzonte sconosciuto dell'anima di un uomo, permette una crescita interiore e una "labor limae" della personalità. Non c'è infatti fonte maggiore di potere per un uomo  che la conoscenza sicura di sè, come recita l'iscrizione presente sul tempio dell'Oracolo di Delfi " Γνῶθι σεαυτόν" ossia "Conosci te stesso".
La dualità dell'anima emerge quando la tensione sensoriale è massima e la musica è un efficace stimolo sensoriale ed emozionale.I Lieder eseguiti in questa serata d'estate sono stati impulsi forti ed hanno accesso il desiderio di scoperta di quella parte recondita di sé.
Con le musiche di F.Schubert, F. Mendelssohn, R. Schumann, J. Brahms, H.Wolf e R. Strauss magistralmente eseguite al piano forte da Ettore Papadia e dagli alunni dell'Accademia "Rodolfo Celletti" , la notte stellata è apparsa ancor più luminosa.
E l'animo dei presenti è stato quanto mai suggestionato da questo invito alla conoscenza di sè.
Il meccanismo interculturale del Divano si è risolve quindi in un invito alla coraggiosa presa di coscienza da parte dell'uomo della sua natura di Giano bifronte, che la musica mai accenna a dimenticare. Anzitempo infatti questa creatura fatta di spirito e forma che è la musica, la cui ossatura sempre si genera dall'esaurirsi di tensione e risoluzione l'una nell'altra, intuisce la dualità dell'animo umano, dalla quale spesso deriva un impeto indomabil.
E Goethe, non a caso si prende in considerazione il suo Divano, esprime questa dilacerazione tra Oriente ed Occidente, tra Io e Mondo, tra Antichità e Modernità, interiorità ed esteriorità, bene e male scrivendo :
«Zwei Seelen wohnen, ach! in meiner Brust, / Die eine will sich von der andern trennen; / Die eine hält, in derber Liebeslust, / Sich an die Welt mit klammernden Organen; / Die andere hebt gewaltsam sich vom Dust / Zu den Gefilden hoher Ahnen» (Goethe (1970), 86); 
«Dentro il cuore, ah, mi vivono due anime / e una dall’altra si vuole dividere. / L’una, in sua dura attività d’amore, / si stringe con tenaci organi al mondo, / potente l’altra dalla polvere si leva / ai campi ermi degli avi» (Goethe, 1970:87).


Il Baritono Giampiero Cicino

Il mezzosoprano Margherita Rotondi



Il tenore Markus Nykänen
I cantanti sono stati in grado di solleticare l'immaginazione degli spettatori, impersonando magistralmente le intenzioni del compositore.


Gli alunni dell'Accademia del Belcanto "Rodolfo Celletti"


Articolo a cura di Ludovica Germinario
Fotografie a cura di Lorenzo Vinci, Clarissa Ceci, Roberta Ceppaglia

Responsabile Blog  Ludovica Germinario

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.