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Il Chiostro di San Domenico, in alto i balconi della Fondazione Paolo Grassi |
Per il ciclo "Fuori Orario", si è svolto sabato 14 Luglio 2012 il primo dei tre concerti del Sorbetto, nel Chiostro di San Domenico alle ore 18,00.
I pomeriggi d'estate con il cielo limpido come quello di sabato scorso, sono un 'eccezionale occasione per lasciare che la musica si diffonda armoniosamente e coinvolga i presenti, invitando chiunque la oda a seguire questa scia densa e impetuosa.
Il concerto ha presentato Artaserse, l'opera che lo stesso giorno alla 21,00 al Palazzo Ducale è andata in scena con la prima recita, tra due compositori diversi : Hasse e Mozart.
I brani eseguiti sono stati scelti da Artaserse di Wolfang Amadeus Mozart, quali "Oh, temerario Arbace", "Conservati fedele " e "Per pietà, bell'idol mio" e dall'Artaserse di Johann Adolf Hasse.
La preparazione dei cantanti che hanno eseguito le arie ha permesso al concerto di decollare senza esitazione, suggestionando l'animo dei presenti.
Coinvolgente inoltre il vigore con cui i giovani esecutori, alunni dell'Accademia del Belcanto "Rodolfo Celletti" hanno interpretato le arie scelte, impersonando personaggi imponenti ed impegnativi, rendendo regina la loro voce, ma non trascurando l'interpretazione teatrale, curata fin nei minimi dettagli.
La musica oltre a riempire l'animo di chi la accoglie e sa domarla, lascia che si creino rapporti forti fatti di interiorità e positività, così i ragazzi appaiono profondamente legati tra loro, com'è possibile constatare incontrandoli per le strade di Martina, o respirando il clima di serenità che li circonda quando sono incantati a seguire le recite del Festival. Coesione vera e propria, di una natura straordinaria e pura, un'armonia che nemmeno le diverse lingue o i costumi dei vari paesi da cui provengono potrebbero ostacolare e spezzare.
Sono essi stessi, pensandoci, lo specchio fatto carne dei principi di questa edizione del Festival, ossia il confronto e l'incontro con l'altro, da cui possa scaturire una realtà diversa e migliore, capaci di emozionare e arricchire l'animo.
Il concerto però non è stato solo musica , infatti a raffreddare gli animi arsi da tali sentimenti, il bar Tripoli,
storico punto di incontro di stranieri e cittadini nel centro della città vecchia, ha offerto ai presenti un prelibato sorbetto al limone, come promette il nome di questo ciclo di concerti, appunto "Del Sorbetto".
Un'unione insolita di musica e gastronomia, di tradizioni lontane e differenti che si amalgamano così bene da creare una magia a cui non si può opporre resistenza.
Il chiostro di San Domenico poi con quel candore che ricorda così tanto che siamo nel cuore della nostra bella Puglia sfinita e baciata dal sole , una cornice perfetta per questo pomeriggio caldo d'estate e di musica, ha mostrato gli affreschi rimasti di un'antichità preziosa, una storia che come una presenza si aggirava tra le arcate e le colonne, solleticando l'immaginazione delle menti più astratte e delle sensibilità più acute.
Questo ci regala il Festival della Valle D'Itria, l'incontro passionale con noi stessi, una possibilità di rendere realtà il nostro mondo ideale, quasi sempre relegato tra cuore e mente.
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Il controtenore Ilham Nazarov , allievo distaccato dell'Accademia d'Arte Lirica di Osimo |
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Il soprano Michela Antenucci |
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Il soprano Kristel Pärtna |
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Il soprano Michela Antenucci |
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Il soprano Maria Meerovich |
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Il contralto Candida Guida |
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Il contralto Candida Guida |
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Il contralto Candida Guida |
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Il soprano Kristel Pärtna |
Fotografie a cura di Arianna Santoro, Dorella Basta e Ludovica Germinario
Responsabile Blog Ludovica Germinario











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