martedì 24 luglio 2012

Mettiamoci all'Opera- "Fra Suono e Spazio", la scena musicale in Estonia. Con la partecipazione della compositrice Helena Tulve









Il Direttore Artistico del Festival della Valle D'Itria, Alberto Triola, la compositrice Helena Tulve e  Pille Lill

La manager Leelo Lehtla
 ‘Fra Spazio e Suono’ c’è una barriera generata dalla cultura e dalla storia differenti che ha sempre più evidenziato una netta separazione tra le scene musicali di Paesi che appaiono tra loro differenti, come l’Italia e l’Estonia.
E’ stato proprio un tentativo di avvicinare le due culture che ha dato luogo martedì 17  luglio ad un incontro-conferenza nell’auditorium della Fondazione Paolo Grassi tra tre donne estoni di grande spessore musicare, una compositrice, Helena Tulve, una manager, Leelo Lehtla e una sorta di mecenate, la presidente di una fondazione in Estonia mirata a promuovere una cultura che è stata a lungo poco considerata, Pille Lill, e il direttore artistico del Festival della Valle d’Itria, Alberto Triola, affiancati dalla giornalista Fiorella Sassonelli e da un’abile traduttrice, Vivien Estelle Williams.
Da subito è stato messo in luce come la tormentata storia dell’Estonia sia stata la causa principale e forse l’unica che ha, soprattutto nel XX secolo con l’egemonia sovietica e la repressione della cultura, rallentato lo sviluppo artistico-musicale estone. Allo stesso tempo è stato evidente come sia una società che, avendo da poco riscoperto la propria identità musicale, abbia forti speranze per il futuro di diffusione della sua personale e particolare voce nel mondo.
Helena Tulve è sicuramente l’esempio di questa speranza. Formatasi con Erkki-Sven Tüür, è tra i compositori estoni più in vista nello scenario musicale contemporaneo, grazie anche alla sua attenzione particolare per suono e sonorità nelle sue composizioni, in contrasto con la tradizionale centralità del ritmo.


La giornalista Fiorella Sassonelli, la manager  Leelo Lehtla , il Direttore Artistico del Festival Alberto Triola, la compositrice estone Helena Tulve, la traduttrice  Vivien Estelle Williams e la presidentessa-mecenate di una fondazione culturale in Estonia Pille Lill
La giornalista Fiorella Sassonelli

Cò che più stupisce è come la musica sia in grado di diffondersi travalicando ogni limite, temporale, spaziale, culturale e linguistico, come in questo caso. Le emozioni ed i sentimenti, i valori e qualsivoglia tipo di ideale della compositrice estone hanno trovato un riscontro assoluto nel pubblico.(Ludovica Germinario)    

Andreas Lend
Il pubblico è sicuramente rimasto colpito dal breve ascolto di un suo brano e dalla forte personalità che le donne sono riuscite a mostrare durante l’intero incontro. Ha inoltre avuto la possibilità di essere in parte preparato al concerto ‘Tra Baltico e Mediterraneo’ che si è svolto subito dopo presso il chiostro della chiesa di San Domenico, durante il quale si sono esibiti quattro musicisti nord europei che con grande abilità hanno portato a Martina melodie differenti da quelle tradizionalmente conosciute ed eseguite nella città e che sono state, tuttavia, molto apprezzate.
Questi due eventi, come è stato detto da Alberto Triola, sono l’inizio di una collaborazione tra Fondazione Paolo Grassi, Festival della Valle d’Itria e Tallin Cahmber Music Festival, che proseguirà in agosto con l’esportazione della produzione de ‘LOrfeo, immagini di una lontananza’ di alcuni giovani compositori italiani a Tallin e che, si spera, si evolva maggiormente in futuro con ancora maggiori influenze e collaborazioni tra le due culture musicali.
‘Fra spazio e suono’ credo esemplifichi il significato di questi incontri, dimostrazioni tangenti che il suono non ha spazio, che, quindi, la musica sia capace di buttare giù qualsiasi confine e che renda mondi che crediamo a noi molto distanti, incredibilmente vicini.

 Sigrid Kuulmann e Johanna Vahermägi. Passacaglia, duo per violino e viola
La luce accompagna in ogni caso una grande rivelazione, un'emozione forte. Ecco dunque ombre danzare sui muri candidi di un Chiostro antico e vissuto, seguire lo spettatore tacitamente, insinuarsi in una quotidianità smorzata dal sogno.(Ludovica Germinario)




Sigrid Kuulmann e Johanna Vahermägi. Passacaglia, duo per violino e viola.


Articolo a cura di Rosanna Carrieri
Fotografie a cura di Rosanna Carrieri e Roberta Ceppaglia



Responsabile Blog  Ludovica Germinario

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