lunedì 9 luglio 2012

Concerto alunni dell'Accademia del Belcanto "Rodolfo Celletti"-Arte ed emozioni in una notte d'estate





Il 9 Luglio 2012 si è svolto, sul sagrato della Basilica di San Martino a Martina Franca, il concerto in cui sono stati presentati i cantanti emergenti dell'accademia  del Belcanto "Rodolfo Celletti", un progetto promosso dalla Fondazione Paolo Grassi. I ventidue allievi, molti dei quali provenienti da paesi esteri, dopo aver seguito due sessioni di studio con docenti quali Mariella Devia e Paolo Coni, si sono trovati a doversi confrontare con un 'esperienza tanto entusiasmante quanto impegnativa : la fase di work experience, nell'ambito del 38° Festival della Valle d’Itria. I cantanti saranno infatti coinvolti in importanti produzioni del Festival, come i concerti o addirittura in un opera, l'Orfeo-Immagini di una lontananza, di Luigi Rossi nella riscrittura contemporanea di Daniela Terranova e Fabio Ceresa.
É dunque quanto mai rassicurante assistere alla crescita culturale e artistica di questi ragazzi, in un epoca che non predilige più di tanto il coinvolgimento dei giovani in iniziative costruttive e di qualità. La parola chiave è proprio questa : QUALITà.
La qualità artistica che contraddistingue i ragazzi dell'Accademia "Rodolfo Celletti" non esita ad emergere, difatti il primo approccio con il pubblico più esteso del Festival è stato un successo assoluto!
Una fusione armonica di Arte ed Emozioni è stata la carta vincente che ha ipnotizzato la cittadinanza e consacrato i giovanissimi cantanti come degni protagonisti di questo Festival.
L'emozionante location del centro storico di Martina Franca, in una notte calda di Luglio, ha lasciato che i ragazzi, rassicurati (ma anche un pò estraniati ) da una scenografia d'eccezione, la facciata della basilica barocca di San Martino che si staglia maestosa fino a baciare il cielo corvino della notte pugliese, cantassero con tutta l'anima, coinvolgendo gli spettatori e trasmettendo loro tutta l'emozione necessaria per tessere una tela di sentimenti e percezioni singolari, non solo fisiche, quali risultano essere le onde e le vibrazioni musicali, bensì soprattutto emotive, quali tristezza, rassegnazione, malinconia e d'altra parte gioia, speranza, amore.
Come descrivere la tensione sentimentale che si avvertiva per i vicoli del centro storico? I cittadini tutti, immersi nella loro quotidianietà, pare abbiano avvertito questo richiamo quasi naturale che è quello delle emozioni umane.
Un successo, per i ragazzi, per la musica e soprattutto per i sentimenti e valori, che hanno trovato una così agevole via di trasmissione nelle note di una musica tanto antica quanto nuova.










Articolo a cura di Ludovica Germinario
Fotografie a cura di Roberta Ceppaglia


Responsabile Blog  Ludovica Germinario

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